Gli infrarossi son sempre più impiegati nei trattamenti di benessere, in quanto capaci di produrre calore a seconda dell’intensità desiderata. Negli ultimi tempi si sono diffuse e normalizzate le moderne saune a infrarossi, capaci di offrire gli stessi benefici di una comune sauna tradizionale, ma con il vantaggio della tecnologia moderna. Se non altro i raggi infrarossi permettono all’epidermide di assorbire più calore, nonostante le temperature e l’umidità raggiunte siano nettamente inferiori a quelle prodotte in una sauna finlandese.

Per comprendere a pieno la funzionalità degli infrarossi è importante distinguere quelli lontani da quelli vicini, o meglio quelli ad onda larga da quelli ad onda corta. Nel seguente articolo andremo proprio ad analizzarne le differenze nel dettaglio, rendendovi di conseguenza più chiara la visione dell’insieme.

Riscaldamento a infrarossi

Come accennato poc’anzi, le onde a infrarossi sono sempre più utilizzate come riscaldamento, soprattutto nelle saune e nei vari trattamenti di benessere. Grazie a vari studi effettuati di recente, come quello condotto negli Stati Uniti nel laboratorio John B. Pierce, è stato dimostrato che non basta concentrarsi sulla temperatura dell’ambiente in cui si risiede per valutare l’effettivo benessere che il calore ha sul corpo. Diversi individui, per l’appunto, sono stati accompagnati in due distinte stanze: in una la temperatura area si aggirava intorno ai 50 °C, ma le pareti erano fredde; in tal modo il calore percepito inizialmente dall’organismo andava poi a disperdersi ed una sensazione di freddo pervadeva il corpo. Nell’altra stanza la temperatura raggiunta non superava i 10 °C, ma grazie alla presenza di pareti riscaldate gli individui presenti hanno cominciato a riscaldarsi sino a sudare.

Questo ha dimostrato che indipendentemente dalla temperatura, alta o bassa che sia, il corpo può provare o meno disagio a seconda che nell’ambiente in cui si trova siano presenti o meno fonti di calore. In tal senso gli infrarossi permettono una diffusione elevata ed omogenea del calore ad un consumo energetico contenuto. Ciò è dovuto ad una riduzione del fabbisogno, nonché ad un miglioramento nella distribuzione del calore stesso nell’ambiente.

Per capire a pieno come funziona, è importante specificare cos’è l’infrarosso ed in che modo influisce così efficacemente sul corpo umano. Esso è situato al di sotto dello spettro rosso di luce visibile ed è caratterizzato dalla presenza di una serie di lunghezze d’onda molto più lunghe di quelle presenti nello spettro di luce comune. Se non altro il termine “infrarosso” deriva proprio da questa particolarità.

Queste lunghezze d’onda sono suddivise in diversi gruppi – noti come famiglie – a seconda delle dimensioni: vi sono gli infrarossi lontani, gli infrarossi medi e gli infrarossi vicini, conosciuti anche come infrarossi ad onda lunga, media o corta. Per comprenderne le differenze bisogna analizzarli uno per volta nei successivi paragrafi.

Infrarossi vicini o a onda corta

Si tratta di una categoria molto ampia caratterizzata dalla presenza di lampade riscaldanti a infrarossi vicini o ad onda corta e luminosa. Producono tra i 780 ed i 1400 nm ed una temperatura che si aggira intorno ai 1300 °C, nonché delle radiazioni a infrarossi visibili. Di norma la commercializzazione di queste lampade è incentrata su modelli di quarzo che presentano una parabola riflettente, al fine di emettere e riflettere le radiazioni in un punto preciso desiderato.

Proprio perché il calore emesso è elevato ed eccessivo, è considerato inopportuno da utilizzare all’interno di ambienti specifici come le saune in cui lo scopo principale è quello di garantire benessere e comfort all’utilizzatore. Posizionare le lampade riscaldanti troppo vicine ad un individuo o sottoporre lo stesso per un tempo eccessivamente prolungato al trattamento può comportare effetti collaterali come mal di testa, occhi secchi, danni alla pelle ed in generale ai bulbi oculari.

Gli stessi sono generati soltanto se i raggi infrarossi sono troppo vicini alla pelle e se non si proteggono in maniera adeguata gli occhi e le altre parti sensibili. Dunque di norma l’utilizzo di infrarossi vicini o ad onda corta è consigliato per breve tempo, al fine di ottenere benefici non indifferenti dal punto di vista medico. Purtroppo fin troppo spesso le lampade riscaldanti sono non solo impiegate in ambienti piccoli, chiusi e ristretti come bar e ristoranti, ma tendono a degradarsi facilmente poiché non utilizzate in maniera costante, ma continuamente accese e spente.

Bisogna infine ammettere che le lampade alogene (capaci di produrre infrarossi vicini) sono estremamente economiche rispetto alla concorrenza e per questo particolarmente diffuse.

Infrarossi lontani o a onda lunga

Gli infrarossi lontani o ad onda lunga sono prodotti da riscaldatori conosciuti come “neri”, capaci di produrre una temperatura massima di 100 °C e tra i 3000 ed i 10.000 nm, nonché alcun tipo di radiazione visibile ad occhio nudo.

Questi riscaldatori si differenziano da quelli precedenti in particolare dai materiali di realizzazione; i primi, infatti, necessitavano di una fonte chiara e luminosa per riflettere intensamente i raggi a infrarossi prodotti. Questi ultimi presentano una base realizzata con nichel, rame o alluminio e – come per i precedenti – una parabola di quarzo per indirizzare gli infrarossi in un punto preciso desiderato.

Ciò che differenzia gli infrarossi lontani da quelli vicini, dunque, è la temperatura prodotta, che nel primo caso risulta essere visibilmente più bassa. In tal modo è possibile utilizzare i riscaldatori ad infrarossi lontani in ambito domestico e commerciale ed impiegarli dunque nelle saune per l’esecuzione del trattamento di benessere desiderato. La temperatura massima di 100 °C che i riscaldatori raggiungono permette al corpo di assorbire meglio il calore prodotto e con la lunga esposizione non gli arreca alcun tipo di danno.

È stato infatti dimostrato che gli infrarossi a onda lunga o lontani dispongono di numerose proprietà benefiche e terapeutiche, capaci di riscaldare ampi spazi ed oggetti specifici mediante il trasferimento della temperatura. Nel caso specifico degli esseri umani le onde penetrano nell’epidermide ed entrano a contatto con le molecole di acqua ed i composti organici presenti al di sotto; la maggior parte di esse viene riflessa, mentre la minoranza viene assorbita.

In conclusione possiamo affermare che se il vostro scopo è quello di ottenere effetti benevoli dagli infrarossi è opportuno scegliere quelli lontani, tra l’altro comunemente impiegati nelle saune apposite.