Il bagno turco o bagno di vapore è sempre più diffuso e praticato, in quanto particolarmente benefico per il corpo e la mente. Si tratta di un trattamento di benessere che coinvolge non solo l’intero organismo, ma è anche capace di rilassare la mente. Tuttavia non tutti possono praticarlo, motivo per cui in questo articolo andremo ad elencarvi i casi in cui sarebbe opportuno consultare il proprio medico o addirittura evitare di eseguire il bagno turco.

Controindicazioni bagno turco

Sebbene i benefici che presenta siano numerosi ed efficaci, il bagno turco non è adatto a chiunque, in particolare se si tratta di individui affetti da disturbi cardiocircolatori, problemi renali, problemi legati al cuore, pressione troppo alta o troppo bassa ecc. In tali casi è opportuno rivolgersi al proprio medico e/o consultare il parere di esperti del settore prima di effettuarlo.

Dunque il bagno turco fa bene, ma non a tutti. Chi decide di sottoporsi al trattamento, infatti, deve accertarsi di disporre di uno stato di salute ottimale e di non recare danni al proprio organismo mediante l’esecuzione del bagno.

La maggior parte degli individui si sottopone alla pratica perché è convinta che abbia effetti benevoli sul dimagrimento, tuttavia va ricordato che l’aspetto su cui influisce riguarda l’espulsione dei liquidi in eccesso ed il miglioramento del metabolismo. Ciò è ovviamente dovuto alla sudorazione ed alla vasodilatazione indotte dal bagno turco.

Proprio perché il corpo viene privato della maggior parte dei liquidi superflui, i quali contengono sostanze importanti come sali minerali, che bisogna far attenzione prima di effettuare il bagno, evitando dunque il presentarsi di disturbi all’organismo. Come accennato già poc’anzi, uno dei benefici del trattamento è la vasodilatazione, che nella maggior parte dei casi può agevolare l’intero corpo, mentre in altri (in casi di disturbi cardiocircolatori e/o di pressione) potrebbe rivelarsi dannosa e pericolosa.

In conclusione possiamo affermare che il bagno turco è anche fortemente sconsigliato a coloro che soffrono di epilessia, a coloro che presentano infezioni cutanee e stati infiammatori, a coloro che presentano varici varie, alle donne in gravidanza o a quelle in fase mestruale, agli individui nell’età dello sviluppo – poiché l’organismo è in continuo cambiamento e potrebbe subire delle modifiche.

Riassumiamo dunque di seguito le principali controindicazioni del bagno turco o bagno di vapore.

  • Individui affetti da problemi cardiovascolari, cardiocircolatori e arteriosi, in quanto il cuore si sforza di lavorare il doppio se sottoposto ai continui sbalzi di temperatura;
  • Individui affetti da problemi renali, in quanto l’aumento della circolazione sanguigna provoca problemi ai reni, che finisco per sforzarsi eccessivamente;
  • Individui affetti da pressione alta;
  • Individui affetti da pressione bassa;
  • Individui affetti da ipotensione o ipertensione;
  • Individui affetti da vene varicose o problemi capillari, in quanto i vasi vengono eccessivamente dilatati dal calore;
  • Donne in gravidanza;
  • Donne durante il ciclo mestruale;
  • Individui in età adolescenziale.

Bagno turco: come si fa?

Il bagno turco o bagno di vapore o ancora hammam è un trattamento di benessere che provoca una serie di benefici in coloro che lo praticano, in particolare se non affetti dalle precedentemente elencate patologie. Lo svolgimento si basa sull’effetto che il vapore ha sul corpo, il quale provoca una sudorazione ed una vasodilatazione spontanei.

La temperatura raggiunta all’interno della stanza in cui si esegue il bagno raggiunge i 40/50 °C e l’umidità arriva sino al 100%. A tal proposito è importante accertarsi di non eseguire il trattamento per più di 15 min consecutivi, per un massimo di 3 volte a settimana. L’ideale sarebbe eseguirlo prima di cena, così da non avere lo stomaco pieno e dopo l’esecuzione di una doccia tiepida ed un massaggio eseguito con oli essenziali.

Ancor più consigliato sarebbe frizionare il corpo mediante uno scrub, in modo tale da eliminare le cellule morte e permettere ai pori della pelle di dilatarsi con maggiore facilità. Al seguito del trattamento eseguito nella stanza umida e calda è necessario passare in un luogo intermedio in cui raffreddare il corpo ed eseguire poi una doccia fredda, prima di terminare la sessione con un altro massaggio effettuato con oli essenziali.

È importante reidratarsi dopo il bagno turco, assumendo bevande e sali minerali persi durante il trattamento. Fondamentale è anche rilassarsi, sia dopo che durante, rimanendo seduti e/o sdraiati. Considerando poi che le temperature dell’ambiente raggiungono persino i 40 °C a livello della testa potrebbe essere pericoloso e dannoso rimanere in piedi.

Al termine del trattamento la pelle è estremamente delicata e potrebbe irritarsi con facilità, motivo per cui è essenziale evitare l’utilizzo di saponi aggressivi, preferendo piuttosto quelli lenitivi.

Storia e origini

Il bagno turco è un trattamento di benessere impiegato sin dall’antichità: era particolarmente diffuso ed apprezzato dal popolo egizio, greco e romano. La sua più grande diffusione avvenne però con l’arrivo degli arabi, con i quali assunse una connotazione prettamente religiosa e prese il nome di “hammam”.

La particolarità risiedeva nella suddivisione del bagno in varie camere, ognuna delle quali presentava caratteristiche differenti: nella prima veniva effettuato il trattamento a tutti gli effetti, il quale avveniva in una stanza calda; nella seconda si passava ad un ambiente ancora più calorifero, nella terza ci si intiepidiva il corpo con una stanza a temperatura ambiente e nell’ultima vi era presente una doccia in cui risciacquare il corpo con acqua molto fredda, ristabilendo in tal modo l’equilibrio termico naturale.

Gli arabi erano convinti che l’hammam (tradotto letteralmente in “scaldare”) avesse effetti benevoli non solo sul corpo, ma anche sulla mente; si tratta di una teoria che è stata confermata di seguito ed ha permesso al bagno turco di diffondersi anche ai tempi odierni. Tra uno dei tanti benefici vi è infatti la capacità del trattamento di rilassare la mente, diminuendo lo stress presente.